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Corsi di Teatro Siena -Teatro Riflesso corsi di teatro e di recitazione per bambini ragazzi e adulti in provincia di Siena e Firenze

Teatro Riflesso
Radicati a terra per essere liberi di volare

Poggibonsi (SI) - Colle di Val d’Elsa (SI) - Marcialla (FI)

Il sentiero che ti conduce alla verità passa attraverso l’esperienza creativa; percorrendo strade tortuose guardi il tuo riflesso sulla scena del mondo.

TEATRO RIFLESSO è scuola di teatro e compagnia teatrale. Fondata nel 2008 da Alessandro Scavone (attore e regista) a Poggibonsi (SIENA) oggi conta tre sedi dove si svolgono corsi di teatro per tutte le età: Poggibonsi (SI), Colle di Val d’Elsa (SI), Marcialla (FI).

I Corsi

Corsi di Teatro Siena

Le lezioni sono a cadenza settimanale e durante l’anno accademico sono previsti stage e workshop di approfondimento, facoltativi, e differenziati per vari livelli di apprendimento.
L’anno accademico va da inizio ottobre a fine giugno ed è previsto un saggio-spettacolo per ogni corso di teatro e per ogni anno. Il terzo livello teatro adulti allestirà due spettacoli: uno a dicembre/gennaio ed uno a fine percorso. Le date sono solitamente stabilite ad inizio anno.

Stage e workshop

Corsi di Teatro Siena

Durante l’anno accademico si può partecipare a: workshop, stage ed incontri facoltativi, differenziati per vari livelli di apprendimento (taluni aperti anche agli esterni ed altri solo per gli allievi della scuola).

Alcuni argomenti come: dizione e respiro, recitazione cinematografica, scrittura creativa, storia del teatro, hanno bisogno di essere approfonditi e spesso risulta difficile farlo solo durante le lezioni.

Altre materie trattate durante gli incontri formativi possono non essere strettamente legate alla recitazione ma restituiscono all’allievo una visione più ampia su argomenti quali: la fisicità, il movimento o la danza, la contact dance improvisation, permettendo così un completamento della figura artistica.

I docenti e i collaboratori

Volevo fare il pilota di Formula Uno ma poi ho ripiegato per un lavoro sicuro, l’attore. Sembra una barzelletta ma in effetti, anche se condita con un pizzico di ironia, è quasi la verità. Da ragazzino amavo i motori, la velocità, le competizioni sportive ed il rischio, l’adrenalina. Poi un giorno, per caso mi sono iscritto ad una scuola di Teatro a Milano (Quelli di Grock) e ho capito che avrei fatto l’attore. Per recitare bisogna amare un pizzico di rischio; è necessario imparare a “giocare” con i propri stati d’animo, scoprirsi.

Ho studiato a Milano e poi ho approfondito i miei studi a Roma; ho lavorato in serie tv ma soprattutto in Teatro in compagnie Off e in compagnie “da giro” (Compagnia Mauri, Compagnia Lavia) e nel 2008 ho fondato Teatro Riflesso. Amo recitare e amo insegnare.

Sento una grande responsabilità nei confronti di allievi e collaboratori - posso trasmettere solo ciò che ho compreso appieno - per questo l’insegnamento è una continua crescita attoriale ma soprattutto umana.
L'ho incontrato da piccola, all'età di 6 anni sono cresciuta con lui, Mi ha dato conforto e mi ha fatto riflettere su quanto vario e complesso sia l'essere umano. Mi ha fatto viaggiare in luoghi incredibili. Mi ha aperto la mente e il cuore. Ha trasformato la mia timidezza in accortezza e cura, la mia insicurezza, in pensiero profondo e voglia di migliorarsi. Mi ha fatto capire chi sono. Questo, il teatro. Quello che io ho vissuto e vivo. Quello che cerco di raccontare e di trasmettere a chi come me ha voglia di fare sempre un passo in più.
Ho studiato all'Accademia dei piccoli a Firenze e più tardi presso il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino dove ho avuto modo di collaborare con artisti provenienti da tutto il mondo, sia in Italia che all'estero (Royal National Theatre di Londra, Schlachthof di Brema). Dal 2010 faccio parte della meravigliosa famiglia di Teatro Riflesso.
Ho iniziato un corso di teatro per caso, senza sapere assolutamente cosa aspettarmi, ma già dopo la prima lezione mi è stato chiaro che avveniva qualcosa di magico sulle assi del palcoscenico.
Passione, voglia di mettersi alla prova, di giocare, i motivi che mi fanno amare così tanto il teatro.
La mia formazione è avvenuta presso il Teatro Regina Margherita di Marcialla e in seguito ho collaborato con Teatro Riflesso dove la mia formazione continua ancora oggi, non si finisce mai di imparare…

Dal 2014 conduco corsi teatrali per bambini, per ragazzi e dall’anno scorso un corso per ragazzi disabili.
Undici anni fa ho avuto la fortuna di conoscere quella che per me si è rivelata una grandissima passione e che mi ha travolto completamente e mi ha permesso di crescere come persona e come formatrice.

Poche cose mi emozionano come vedere le piccole creaturine, che ho visto crescere, emozionarsi su quel palco; i loro visi, le loro risate, la loro voglia di imparare, ecco questo mi riempie di felicità.
Nel 2009 mi iscrivo ai corsi di Teatro Riflesso che frequento come allieva per 4 anni.
E’ un progetto in cui sono entrata per un fortunato caso, un po’come quando salti su un treno in corsa per poi accorgerti, quando sei su quel treno, che il salto è stato un salto felice. Dopo aver concluso il ciclo di studi sento che non mi basta: il teatro fa venire sempre più voglia di vivere e ricercare, sé stessi e il rapporto con gli altri. Perché un certo tipo di teatro si fa solo se si impara ad ascoltare, gli altri e se stessi. Ecco, questo è il motivo per cui ho scelto il teatro, per cui lo scelgo adesso e per il quale mi entusiasmo ogni volta che i nostri allievi lo scoprono e ne rimangono affascinati.

Il teatro: il pezzo di cielo dove non piove mai.
Forse è vero, passiamo la vita a trasformare il caso nel nostro destino.
Il caso e mia madre mi hanno dato la possibilità di incontrare le arti del teatro, della musica e della danza. Lo studio estremo e l'amore per ciò che le persone diventano quando fanno arte mi hanno aiutato a trasformare quel caso nella mia vita.
Così, casualmente, alla recita dell'asilo la maestra mi disse di fare il fiocco di neve, ruolo che allora mi risultò piuttosto irritante, tanto più che a Catania di neve non ne avevo mai vista dal vivo. Decisi allora che il solo modo per affrontare il disagio fosse tentare un'interpretazione magistrale e improvvisai disperatamente una mimica dettagliata, leggera e piena di brividini…
Oggi insegno teatro fisico e improvvisazione teatrale a ragazzi, adulti e bambini in giro per l'Italia e all'estero e tutti almeno una volta hanno provato ad essere neve, fuoco, vento e molto altro durante le nostre lezioni sul metodo mimico di Orazio Costa!
Sono passata dall'Università laureandomi alla specialistica in Critica letteraria, dalla compagnia senese Aresteatro dove sono cresciuta, poi dal Master in Physical Theatre di Mississippi University dove ho consolidato la mia formazione e in tanti altri posti belli e faticosi per diventare un'attrice e un'insegnante, ho sperimentato tecniche per improvvisare un intero spettacolo senza nessuna prova, per inventare storie, personaggi e canzoni dalla parola casuale di uno spettatore, per restare sveglia quando tutto si addormenta, per continuare a respirare.

Il teatro: un gioco serio

Corsi di Teatro Siena
Recitare significa mettersi in gioco: scoprire noi stessi, metterci alla prova, sperimentare il nostro coraggio e la nostra creatività.
La magia del teatro sta proprio in questo: un luogo protetto, il

laboratorio teatrale

, in cui ognuno può sentirsi libero di esprimersi, di fare esperienza in modo nuovo del Sé e dell'Altro.

Come un trapezista che disegna acrobazie nell’aria sapendo di avere sotto di sé una rete pronta ad accoglierlo, l’allievo attore libera la propria creatività, sotto la guida di un esperto formatore, esplorando la propria fantasia.

Chi può farlo? Tutti.
Ognuno di noi può recitare, può fare teatro.
Recitare è un'attività naturale dell'essere umano.
La nostra scuola di recitazione è aperta a tutti: aspiranti professionisti e amanti dell'arte, bambini, adolescenti, adulti, anziani e persone con disabilità.
Il teatro ha come fine ultimo l'essere umano e non viceversa.
È un mezzo per

imparare a conoscersi

, per vivere con passione le difficoltà che incontriamo sulla scena: perché la scena è metafora della vita e noi vogliamo trasformare gli ostacoli in opportunità.
A teatro impariamo a conoscere e a mettere in pratica le potenzialità espressive del nostro corpo e della nostra voce, la generosità delle nostre emozioni e la cura che dobbiamo alla nostra mente e alla nostra sensibilità.
Il nostro obiettivo è formare attori consapevoli, in grado di esprimersi con la propria arte, a qualsiasi livello, e di relazionarsi con l'altro in modo propositivo, tanto nell'ambito artistico quanto in quello umano e sociale.
La recitazione non si avvale di maschere, ma al contrario ci aiuta a scoprire tutte quelle maschere che indossiamo nella vita di tutti giorni. Nella vita di tutti i giorni siamo già tutti degli attori bravissimi ma spesso inconsapevoli. Chiamiamo questo atteggiamento recitazione “involontaria”.

Quello che cerchiamo di fare durante i percorsi di studio è di trasformare la recitazione involontaria in recitazione “volontaria”. Questo ci servirà non solo ad essere dei “bravi attori”, ma anche ad avere maggiore autocritica per riconoscere dove e quando indossiamo le nostre maschere.

Avere questa consapevolezza ci permette di progredire da una recitazione “forzata” a una recitazione “naturale”. Quando ci viene chiesto di recitare una parte, infatti, l'attore inconsapevole mette in pratica una serie di meccanismi che lo allontanano dalla realtà e rendono la sua recitazione “forzata”. Questo atteggiamento è figlio della necessità di imitare una terza persona, spesso identificabile in qualche attore del cinema o del teatro, oppure è semplicemente una visione comunemente distorta dell’arte della recitazione. L'attore consapevole è invece in grado di riconoscere e quindi di immedesimarsi e riprodurre naturalmente le reazioni e i comportamenti umani. Ogni attore, che sia professionista o meno, si confronterà con le modalità espressive del linguaggio corporeo quanto con quelle del linguaggio verbale e della voce.

Lavorare su corpo e voce ci permette infatti di liberare le potenzialità di uno strumento chiave spesso costretto a uno spazio angusto: la mente. Lo scalino più grande da superare per un allievo spesso è proprio “la mente”, o meglio la gabbia che le è stata costruita intorno, fatta di preconcetti, paure e insicurezze di tutta una vita.

Il lavoro di espressione corporea e vocale, se fatto nel totale rispetto dell’allievo, delle

sue inclinazioni

e dei suoi tempi di

maturazione

, riesce, almeno in parte, a smantellare la rete di falsi pericoli che circonda la mente e aiuta a sciogliere i blocchi emotivi che ne saldano le maglie. Aggiungiamo infine che, se il percorso creativo/artistico inizia nell’infanzia, si ha la possibilità di sviluppare già da bambini una modalità espressiva che ci permetterà di essere adulti più liberi.
Ogni laboratorio teatrale parte da un lavoro di training/riscaldamento fisico (riscaldamento muscolare, stretching) per continuare con esercizi dedicati a dizione e articolazione, improvvisazione teatrale guidata, lavori sensoriali con e senza musica, messa in scena di monologhi e dialoghi, approfondimenti teorici e pratici su autori teatrali.

La

formazione teatrale

viene suddivisa in due fasi, che saranno successive nei corsi settimanali e modulari in quelli accademici.
La prima parte è costituita dal laboratorio teatrale. La seconda è invece dedicata all’allestimento di una performance teatrale (per i corsi settimanali: nei mesi di giugno/luglio).

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